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A.I.A.

Storia

L’Associazione Romana Allevatori (A.R.A.) viene legalmente costituita con atto del notaio Angelo Angotti n. 68423 del 26 maggio 1954 e giuridicamente riconosciuta con D.P.R. n. 1249 del 31 agosto 1961 (Gazzetta ufficiale n. 305 del 9 dicembre 1961).
Diverse razze si sono succedute in questi ultimi 50 anni Si è partiti con i controlli sulla vecchia Frisona


Controlli funzionali

L’Associazione Provinciale degli Allevatori espleta i controlli funzionali finalizzati al miglioramento genetico degli animali da reddito. La selezione genetica quantitativa permette di valutare le differenze fra gli individui componenti la popolazione, per individuare la frazione genetica di ciascun carattere, cioè la capacità di trasmettere caratteri favorevoli alla discendenza. La selezione genetica si muove secondo obiettivi (es. aumento della proteina contenuta nel latte, longevità, ecc.) che vengono prefissati dagli allevatori, attraverso le loro rappresentanze, per ottenere soggetti più rispondenti alle esigenze di mercato e morfologicamente più funzionale.

Gli animali, appartenenti alle varie razze, iscritti presso gli Uffici Provinciali, vengono controllati periodicamente dai tecnici di campagna che rilevano i parametri produttivi e riproduttivi. I dati prelevati vengono elaborati dal nostro ufficio, dall’AIA (Associazione Italiana Allevatori) e dalle rispettive associazioni di razza (A.N.A.), in modo tale da fornire agli allevatori dati sulle produzioni attuali e previste, nonché indici genetici. Tali parametri sono molto importanti in quanto rilevano l’operato gestionale aziendale, e consentono all’allevatore di prendere decisioni gestionali ed economicheriguardanti i propri animali.

Per quanto riguarda i parametri produttivi nelle specie da latte viene rilevato la quantità di latte prodotto dal singolo animale durante la sua carriera; ciò risulta necessario per l’allevatore all’allevatore per selezionare animali o linee di sangue più produttive della propria azienda.
Per quanto riguarda i parametri produttivi nelle specie da carne vengono valutati gli incrementi ponderali degli animali cioè la loro capacità di convertire gli alimenti in carne, al fine di selezionare ottenere soggetti con più alta efficienza alimentare.

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