<
equal
equal

A.I.A.

STORIA

L'Associazione Romana Allevatori (A.R.A.) viene legalmente costituita con atto del notaio Angelo Angotti n. 68423 del 26 maggio 1954 e  giuridicamente riconosciuta con D.P.R. n. 1249 del 31 agosto 1961 (Gazzetta ufficiale n. 305 del 9 dicembre 1961).
Diverse razze si sono succedute in questi ultimi 50 anni. Si è partiti con i controlli sulla vecchia Frisona olandese e sulla Bruna alpina, che già venivano controllate dagli Ispettorati dell'Agricoltura per arrivare ad una splendida Holstein, ed anche la razza Jersey, che  si è affacciata negli allevamenti solo da una diecina di anni, ha già raggiunto notevoli livelli.

Nei bovini da carne storicamente la Maremmana è la più rappresentata, questa razza  abbandonata a seguito della meccanizzazione agricola, per quarant'anni è stata sottovalutata incrociandola ad altre razze da carne quali Charolaise e Limousine, ma oggi è in forte ripresa.

Negi ovini la Sopravissana, razza a triplice attitudine fornitrice di latte, carne, lana, ricotte, abbacchi, pelli e pecorino, anticamente molto presente in Provincia, oggi è costituita da un nucleo di circa  2.000 capi.
Le grandi masserie fatte da migliaia di capi non esistono più. Rimane comunque un animale rustico e generoso che però non ha potuto sorreggere l'esplodere delle razze più produttive: la Comisana, la Massese e sopratutto la Sarda hanno sostituito completamente il patrimonio antico della zootecnia romana.

Anche le aziende sono cambiate.
Le vecchie vaccherie con i capi legati groppa a groppa prima e testa a testa poi furono grandi traguardi, raggiunti e poi superati. Si cominciarono i primi sistemi di alimentazioni meccanizzata e sul  finire degli anni 60 le prime vaccherie a stabulazione libera. Grandi paddock esterni e grandi lettiere.
Aziende pioniere come Torre in Pietra e Salone diedero un forte impulso nei modelli selettivi. 
Acquistare torelli e manze o addirittura qualche vacca da scarto da questa azienda era per molti gia l'inizio del miglioramento aziendale.

Nella storia dell'Associazione sono stati 17 i Comitati Direttivi e 8 i Soci che hanno ricoperto la carica di Presidente alla guida della Romana Allevatori: a partire da Nicola Ciarrocca dalla fondazione a tutto il 1974, ben 20 anni, Giovanni Serafini Ferri dal gennaio all' aprile 1975, Benedetto Della Chiesa dal '75 al 1978, Novello Cavazza dal novembre 1978 al giugno 1981,  Enrico Cartoni dal luglio 1981 all'aprile 1985, Giovanni  Brandizzi dal 1985 al marzo del 1992,  Guido Carandini dal maggio 1992 alla primavera del 1999, ed attualmente Enrico Scorsolini.

La Zootecnia moderna ha forse una data di nascita precisa il 17 novembre 1929,  ben 75 anni fa, quando al porto di Napoli sbarcò proveniente dagli Stati Uniti d'America il toro Carnation Producer acquistato dalla Bonifica di Torre in Pietra.
Si dimostrò un grande razzatore.

Le sue figlie furono campionesse del mondo ed il suo sangue si diffuse in tutt'Italia.
Nel 1944 la zootecnia toccò il punto di massima depressione a causa degli eventi bellici.

Negli anni '50 era il Ministero dell'Agricoltura che aveva la gestione e la tenuta dei Libri Genealogici  attraverso gli Ispettorati Agrari Provinciali.
Con la legge 126 del 3 febbraio 1963 viene affidata all'Associazione Italiana Allevatori l'intera attività dei Libri Genealogici e dei Controlli Funzionali.
Nella prima sede dell'Associazione, che era ospitata presso l'Ispettorato Agrario Provinciale in via Varese, 18, già lavoravano, coordinati dal "reggente zootecnico" Gabriele Sciumbata, 3 unità lavorative: Cavalli Elgore, Ugolotti Alvaro e Bonatti Giovanni.

L'Associazione  venne trasferita per un breve periodo in via di Villa Patrizi, 1 nel 1963.
Diretta dal Dottor Giancarlo Lozza,
proveniente dagli uffici dell'Ente Maremma, l'Associazione si ingrandì tanto da richiedere una sede più idonea e fu trasferita da maggio del 1963 in piazza dell'Emporio, 16 A fino al giugno 1993.
L'esigenza di essere sempre più vicino alle aziende determinò la necessità di trasferire la sede dal centro di Roma sul territorio, in campagna.
In Torre in Pietra presso il centro di Falconieri  l'Associazione ebbe sede dal luglio 1993 al gennaio 1996.
A Maccarese in viale dell'Industria, 22 sino a dicembre 2004. E da gennaio 2005  presso il Polo Zootecnico della Cooperativa Allevatori Bestiame Testa di Lepre.  Oltre 100 sono stati i consiglieri di amministrazione che si sono avvicendati nel Comitato Direttivo.


 

 

©Copyright 2006